Riflessioni

La vita virtuale sta diventando quella reale

Una ricerca del sito Badoo.com rivela che il 33% delle donne non sposate, single o fidanzate dichiara di voler essere lei a chiedere al proprio uomo di sposarla. L’indagine dice inoltre che il 29% di queste donne vorrebbe dichiararsi su internet con un video, il 16% sogna di farlo in una trasmissione televisiva e il 10% con un grosso manifesto pubblicitario.

Da questa statistica (che sicuramente non rispecchia la realtà, come del resto qualsiasi statistica; ma questo è un altro discorso…) emerge come negli ultimi tempi la vita “virtuale” (quella che si vive su internet o, in misura minore, in televisione) stia minacciando la vita reale. Le comunità on-line si stanno diffondendo sempre più e, ormai, se non sei presente sul Web, sei fuori dal giro. La gente passa sempre più tempo davanti al PC, su internet, a giocare, a condividere le fotografie del suo ultimo viaggio, a chattare con gli amici, ad aggiornare il proprio blog con la descrizione dettagliata di come ha passato la giornata, ad aggiornare il proprio profilo con gli ultimi interessi acquisiti. Ormai credo che il tempo trascorso davanti al PC a cercare di aggiornare la descrizione della propria vita stia raggiungendo il tempo passato a viverla davvero. Ci si preoccupa di più della propria vita virtuale rispetto a quella reale, e così la vita virtuale sta diventando quella reale. E la cosa preoccupante ed inquietante è che questa situazione è destinata a peggiorare: ogni giorno nascono nuove applicazioni e nuove comunità che è “necessario” usare per non sentirsi dire “Ma come?! Non sei iscritto a quella comunità?! Non usi quell’applicazione?! Come sei primitivo!”.
Sistemi di social web come SecondLife, MySpace, Windows Live Space, Facebook, Flickr, Twitter, LinkedIn, Blogger, Badoo, Pownce, Jaiku (e molti altri) sono attraenti, ma pericolosi. Ovviamente, tutto dipende dall’uso che se ne fa. Io sono convinto che dopo aver trascorso delle ora davanti al PC, sarebbe bene chiedersi “Cosa ho fatto? Siamo sicuri che non sia stato tempo perso?”.

PS. Per le persone curiose che ora andranno a cercare ulteriori informazioni sui sistemi che ho citato, ecco un consiglio: meno tempo davanti al PC e più tempo all’aria aperta!

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