Citazioni, Politica, Riflessioni

La dignità di ogni persona

Le tragedie del Novecento hanno così reso visibile un’altra, terribile casistica, una moderna barbarie, e si sono trasformate in ammonimento. In apertura della Costituzione francese del 1948 si ricorda che quel testo è stato scritto “all’indomani della vittoria dei popoli liberi sui regimi che hanno cercato d’asservire e degradare la persona umana”. Ma pure i vinti, i tedeschi, si sono mossi nella medesima direzione, e hanno voluto marcare la distanza dal loro passato aprendo la loro Costituzione con il dichiarare inviolabile la dignità umana.

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Ma non esistono cataloghi che contemplino le quotidiane vie verso l’esclusione dell’immigrato ritenuto indegno di sedere sulle stesse panchine dove si riposano i nativi, della donna indegna di stabilire liberamente le proprie relazioni personali e sociali, dell’omosessuale indegno di vedere riconosciuto giuridicamente il suo legame con un’altra persona, dell’arrestato indegno di essere rispettato nei suoi diritti se preme l’emergenza della sicurezza pubblica, del lavoratore indegno di conservare i diritti ritenuti incompatibili con l’emergenza economica. Queste sono le politiche dell’indegnità alle quali devono essere opposte le politiche dei diritti, mai come in questo caso costitutive dell’umanità stessa delle persone. Il mondo è fitto di queste indegnità, nuove alcune, molte invece provenienti proprio da quel passato dal quale si vuol liberare.

“Il diritto di avere diritti”, Stefano Rodotà

Politica, Riflessioni, Storia

Giorno del ricordo

 

Oggi, 10 febbraio, si celebra il “Giorno del ricordo” delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia dopo il 1945.

Alla fine della seconda guerra mondiale, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume, Zara e altri centri minori del confine orientale furono il teatro di un dramma, mentre nel resto d’Italia si festeggiava l’avvenuta liberazione e la pace portata dagli Alleati.

Nel settembre 1943, con lo sbando dell’esercito mussoliniano e l’Armistizio tra Italia e Alleati, in Istria i partigiani del maresciallo Tito occupano città e paesi e avviano una feroce campagna di rappresaglie indiscriminate verso gli italiani, equiparati ai fascisti. Intere città si svuotarono: molti se ne andarono legalmente (con le “opzioni”), altri con gli espatri clandestini. Chi veniva ripreso finiva nei terribili lager titini.

Vennero uccise diverse migliaia di persone, molte delle quali gettate vive nelle foibe. Questi baratri venivano usati per l’occultamento di cadaveri con tre scopi: vendicarsi di nemici personali, magari per ottenere un immediato beneficio patrimoniale; dominare e terrorizzare la popolazione italiana delle zone contese; eliminare gli oppositori politici e i cittadini italiani che si opponevano alle politiche del maresciallo Tito.

Le foibe sono cavità carsiche, voragini rocciose, profonde fino a 200 metri, che i partigiani titini utilizzarono come mattatoi per eliminare migliaia di italiani e oppositori al nuovo regime. I “pozzi della morte” in tutta l’Istria e Venezia Giulia furono diverse centinaia.
Gli sventurati (si parla di 10-12.000 vittime) venivano condotti in fila, con i polsi legati da fil di ferro, a due a due, sull’orlo della voragine. Qui gli aguzzini sparavano al primo, che si trascinava dietro i compagni.

Politica, Riflessioni, Storia

Giornata della memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici: 

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Oggi ricorre la Giornata della memoria, in ricordo dello sterminio nazista ai danni non solo degli ebrei ma anche di omosessuali, zingari, testimoni di geova, portatori di handicap fisici e psichici, oppositori politici. Non dimentichiamolo mai.