Attualità

Cartolina di un tramonto italiano

Ci sono statistiche dalle quali emerge che la Spagna ha superato l’Italia; ci sono persone illuse che dicono che non sia vero e persone perspicaci convinte che il motivo sia la differenza di carattere tra spagnoli (tolleranti e fiduciosi) e italiani (lamentosi e pessimisti).
Ci sono università che invitano il Papa alla cerimonia di inaugurazione solamente per questioni di marketing, per aumentare la loro visibilità e il numero di studenti iscritti… perché ormai le università sono aziende che devono competere e lo fanno a scapito della qualità dei corsi.
Ci sono cittadini che accantonano per un istante il principio democratico della libertà di parola per evitare che il Papa faccia un discorso.
Ci sono cittadini intolleranti che protestano contro la TAV.
Ci sono cittadini che producono tonnellate di rifiuti e pretendono di trasferirli lontano dalla loro amata terra; ci sono persone visionarie impegnate a dibattere affinché si smascherino i nomi dei responsabili, e ci sono persone pragmatiche che accettano di prendersi una parte di quei rifiuti convinti che la prima cosa da fare sia ristabilire la normalità.
Ci sono parlamentari a cui è stato assegnato il compito di garantire la giustizia e poi vengono indagati.

Ma va tutto bene, amici. Non preoccupatevi. Tutto si risolverà, tranquilli. E poi… tra poco c’è il Festival di Sanremo…

Il capitano dice al mozzo di bordo
“Giovanotto, io non vedo niente:
c’è solo un po’ di nebbia che annuncia il sole,
andiamo avanti tranquillamente!”

(I muscoli del capitano – Francesco De Gregori)

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Personale

Dottore Magistrale in Ingegneria Informatica

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Innanzitutto desidero ringraziare profondamente Emanuele Della Valle, esperto di Semantic Web, che da più di un anno mi guida verso nuovi affascinanti traguardi. Lo ringrazio per avermi dedicato molto del suo prezioso tempo, in buona parte speso a riflettere su questo lavoro.
Ringrazio Alessandro Ghioni e Davide Cerri per i consigli riguardo ai sistemi peer-to-peer e in particolare alle DHT, oltre ai suggerimenti scaturiti dopo diversi incontri.
Ringrazio anche Irene Celino e Dario Cerizza per il supporto nella parte del Semantic Web.
Desidero ringraziare ovviamente anche lo stimato professor Stefano Ceri, che ha saputo valorizzare questa tesi.
Inoltre, ringrazio il CEFRIEL che ha messo a disposizione lo spazio, gli strumenti e le tecnologie necessari a realizzare questo lavoro.
Ritengo doveroso ringraziare anche tutti gli amici che mi sono stati accanto in questo lungo percorso, per il loro supporto e la loro allegria che spesso ha distolto la mia attenzione dai problemi, scacciando lo scoraggiamento e la paura.
Infine, rivolgo estrema gratitudine alla mia famiglia. In particolare, sono profondamente debitore ai miei genitori, che hanno sempre assecondato le mie scelte, esaudito i miei desideri, permesso di realizzare i miei sogni e, soprattutto, contribuito a formare la persona che sono. Spero, un giorno, di poterli ripagare della loro generosità.
Se invece volete leggere l’articolo riguardante la mia tesi e pubblicato per la conferenza DAIS 06, cliccate qui: PAGE: a distributed infrastructure for fostering RDF based interoperability.
Riflessioni

C’è meritocrazia… per gli amici.

Primo fatto.
Proprio ieri sera, un mio caro amico che vedo raramente mi ha raccontato quello che gli è accaduto negli ultimi tempi.
In particolare, ha voluto cambiare università e fortunatamente gli hanno convalidato tutti gli esami che ha fatto. Sì, però… favorito dal fatto che è stato accompagnato da una lettera di presentazione scritta da un suo amico che era pure uno stimato amico del professore che si è occupato di convalidare gli esami.
Secondo fatto.
In questo ultimo periodo io ho ricevuto un’interessante offerta di lavoro da un’azienda. L’azienda è la stessa in cui lavora la persona che mi ha aiutato nella mia tesi. Lui ha insistito tanto, finché è riuscito a convincere i suoi datori di lavoro ad offrirmi un contratto, sebbene l’azienda avesse deciso di non assumere più nessuno nell’immediato futuro.
Terzo fatto.
Riguardo a uno scandalo esploso nelle ultime settimane, voglio solo evidenziare alcuni componenti della GEA World, società di procuratori del calcio italiano.
Si parla di Alessandro Moggi (figlio di Luciano, direttore generale della Juventus), Andrea Cragnotti (figlio di Sergio, ex presidente della Lazio), Chiara Geronzi (primogenita di Cesare, numero uno di Capitalia, il gruppo bancario che tiene forzosamente in piedi la Lazio e che ha importanti rapporti anche con Perugia, Parma e Roma), Francesca Tanzi (figlia di Calisto, numero uno di Parmalat e Parma, nonché membro del consiglio di amministrazione della stessa Capitalia), Riccardo Calleri (figlio di Gian Marco, ex presidente di Lazio e Torino), Giuseppe De Mita (figlio dell’ex segretario Dc, Ciriaco, ed ex addetto stampa della Lazio) e Davide Lippi (figlio di Marcello, allenatore dell’Italia).
Morale.
Ma dov’è finita la meritocrazia? L’uguaglianza? Le pari opportunità?
Mi viene in mente un episodio del libro “La fattoria degli animali” di George Orwell. Dopo la rivoluzione con la quale gli animali scacciano i padroni dalla fattoria, sul muro del granaio vengono scritti sette comandamenti: l’ultimo recita “Tutti gli animali sono eguali”. Poco alla volta, i maiali acquistano sempre più potere e col tempo prendono il comando della fattoria. Alla fine, sul muro, i sette comandamenti lasciano il posto ad una sola frase: “TUTTI GLI ANIMALI SONO EGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU’ EGUALI DEGLI ALTRI”.
Epilogo.
In Italia tutti predicano la meritocrazia, ma alla fine sono molto più diffuse le raccomandazioni.
Prima o poi, tutti si trovano ad accettare od offrire un’opportunità che passa attraverso parenti/amici/conoscenti. E’ inevitabile. E’ nel DNA degli italiani.
La meritocrazia esiste. Sì… solo per gli amici, però!