Personale, Politica, Riflessioni

Dall’altra parte

Steve McCurry-Mother and child at car window, Bombay, India, 1993
Mother and child at car window“, Bombay, India (1996) – Steve McCurry

Piove. Una giovane donna e sua figlia stanno in piedi sotto la pioggia, dalla quale non tentano nemmeno di ripararsi, perché – in fondo – l’acqua sulla testa non provoca dolore. Quando attorno a te c’è miseria, fame e malattie, la pioggia non ti fa paura. Ci sono altre questioni molto più importanti a cui prestare attenzione, come, ad esempio, un taxi che passa accanto a te che forse trasporta un turista, qualcuno che possa allungarti qualche soldo che ti consenta di campare qualche giorno o che ti possa garantire anche solo un pasto in più.

Appena comincia a piovere, l’uomo seduto nel taxi afferra la manovella e comincia a girarla affannosamente per tirare su il finestrino. Finalmente è al sicuro. Che bella sensazione sentire il ticchettio delle gocce sul tettuccio dell’auto mentre, al riparo, comodamente seduto sui sedili in pelle, guarda il finestrino cominciare ad appannarsi!

Comincia a fare caldo e umido. L’uomo abbassa leggermente il finestrino, in modo da far entrare un po’ d’aria. La ragazza si avvicina, appoggia una mano sul finestrino e guarda l’uomo. Non dice niente, osserva e basta; è chiaro ciò che le servirebbe, ma non pretende nulla. È cresciuta con la consapevolezza che nulla sia dovuto: tutto ciò che il mondo le darà sarà da prendere come un dono.

Da una parte il ricco Occidente; dall’altra i paesi poveri. In mezzo, a separare i due mondi, un vetro impenetrabile che lascia scorgere solo qualche sagoma sfocata: ai poveri non è consentito guardare tutti i contorni del benessere, e i ricchi non vogliono sentirsi a disagio guardando dritta in faccia la povertà di cui sono responsabili. Solo un sottilissimo spiraglio mette in contatto i due mondi, così sottile quanto gli aiuti che l’occidente dà ai paesi sottosviluppati, piccoli tentativi sporadici o isolati che appaiono insignificanti davanti all’enorme portata delle conseguenze delle azioni malevole perpetrate dagli stessi occidentali e dalle loro aziende per aumentare il proprio benessere.

puoi vestirti di seta, vestirti di cotone
ti può piacere il whisky o il succo di limone
può piacerti il pane, può piacerti il caviale
puoi dormire in un grande albergo o in una casa circondariale

ma devi sempre servire qualcuno
sempre servire qualcuno
e forse sarà il diavolo, forse sarà Dio
ma devi sempre servire qualcuno

(“Servire qualcuno – Gotta Serve Somebody”, Francesco De Gregori – Bob Dylan)

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