Attualità

Imbecilli!

Ieri sera subito dopo il derby tra Catania e Palermo nel corso di violentissimi scontri fra ultras è stato ucciso un ispettore di polizia. Secondo alcune testimonianze è stato ferito mortalmente dopo avere arrestato un ultras. A nulla sono serviti i tentativi di rianimare l’ispettore, giunto ancora vivo all’ospedale. Anche un suo collega è tuttora in gravi condizioni.
I disordini erano iniziati prima della partita, poi sul campo sono stati lanciati fumogeni. Fuori dallo stadio, sono proseguiti gli atti di violenza. Circa cento persone, tra le quali molti poliziotti, sono rimaste ferite.
È stato così deciso di sospendere tutti i campionati di calcio e sono stati annullati anche tutti gli impegni della Nazionale, non solo per una settimana ma finché non vengano individuate le misure necessarie per evitare che episodi come questi si ripetano.

No. Il calcio non è questo. Il calcio è solo uno sport e per questo va vissuto come un hobby, una allegra e spensierata distrazione ai problemi della vita quotidiana. Finché non capiremo questo, faremo del male a noi stessi, privandoci di un bellissimo sport.

Tutte le persone che si trovavano lì, in mezzo alla strada, davanti ai poliziotti, devono sentirsi colpevoli di aver ucciso una persona. Tutti, nessuno escluso. Anche quelli che erano lì solo a guardare.
Rendetevi conto dell’enorme cazzata che avete fatto. Spero che viviate per sempre con il rimorso di aver ucciso una persona che non voleva essere lì in quel momento, ma lo faceva solo per guadagnare i soldi necessari a mantenere una moglie e due figli di 9 e 15 anni. Spero che vi assalga la vergogna. Spero che ogni istante della vostra vita proviate rammarico e angoscia per aver privato qualcun altro della possibilità di vivere quel momento.

Attualità, Sport

Campioni del mondo!

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò