Attualità, Intrattenimento

Acqua che scorre

L’altra sera, su LA7, ho visto l’intervento di Angela Morelli intitolato “L’acqua invisibile”. Voglio darne visibilità a chiunque passi per questo blog perché ritengo che ne valga la pena, per tanti motivi.

Innanzitutto, espone in breve e con parole semplici un problema enorme e complesso che tutti sono portati a sottovalutare. Secondo, perché dimostra che esistono alternative all’enorme quantità di spazzatura che la TV ci getta addosso; basta cercarle. Terzo, perché finalmente si punta su un modello diverso di donna, per cui l’attenzione è spostata sulla materia grigia anziché sul silicone…

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Citazioni, Intrattenimento, Libri, Musica, Personale, Riflessioni

Casualità (multimediale)

Ieri ho deciso di guardare un film importante, che non avevo mai visto: “Nuovo cinema Paradiso”, di Giuseppe Tornatore (versione integrale). Mi è piaciuto molto, soprattutto perché ho colto un collegamento con l’intervento che avevo scritto il giorno prima: la casualità (e causalità) degli eventi, che determinano il corso della nostra vita. Il verificarsi o meno di un singolo evento – anche quello apparentemente più insignificante – può cambiare radicalmente il destino delle persone: il fare o non fare qualcosa, o semplicemente il modo in cui lo si fa, sono determinanti per decretare il successo o l’insuccesso.

Come nel film “Sliding doors” di Peter Howitt, in cui il riuscire a prendere la metropolitana o il non riuscirci conduce a due vite diverse. O come nel film “Match Point” di Woody Allen, in cui la caduta di un oggetto al di qua o al di là di un ostacolo sancisce la vittoria o la sconfitta. Come nella canzone “Autogrill” di Francesco Guccini, dove l’esitare un secondo di troppo spazza via irrevocabilmente sogni ed illusioni. Oppure come nel libro “Chesil Beach” di Ian McEwan che, raccontando di alcuni attimi fatali, mostra come il corso di tutta una vita possa dipendere dal non fare qualcosa.

Intristisce la sensazione di non poter fare nulla per cambiare le cose. L’unica cosa che possiamo fare per alleviare la tristezza è accettare che gli avvenimenti possano accadere nel modo in cui avvengono.

Se penso in intimità alle occasioni perse, alla rassegnazione, al destino, mi viene in mente la canzone “Compagni di viaggio” di Francesco De Gregori, che racconta una storia amara simile a quella presente in “Nuovo cinema Paradiso”: i due protagonisti, nonostante sentano un profondo legame e nonostante l’abbiano fortemente voluto e cercato, per casualità o per destino, non sono riusciti a concretizzare questo legame.

Intrattenimento

Cars – Motori ruggenti

Ieri sera sono andato al cinema a vedere “Cars – Motori ruggenti“, film d’animazione realizzato dalla Pixar. Come mi aspettavo, il film mi è piaciuto moltissimo. I personaggi sono spassosi, la storia toccante, l’ambientazione magnifica, le musiche perfette. Tutto curato nei minimi particolari. Ancora una volta, i maghi del computer della Pixar sono riusciti a realizzare un prodotto eccellente.
Tutti i film della Pixar sono stupendi: Toy Story, A bug’s life, Toy Story 2, Monster & Co., Alla ricerca di Nemo e Gli incredibili.
Già nel lontano 1995, quando da ragazzino alle prime esperienze col computer andai al cinema a vedere il primo lungometraggio d’animazione completamente sviluppato in computer-grafica (Toy Story), rimasi sbalordito. Oggi guardando un film del genere si fa attenzione solamente alla storia raccontata, mentre non ci si rende conto dell’incredibile realismo raggiunto: tutto è ricreato perfettamente ed ogni dettaglio è riprodotto con estrema cura. Si pensi ai peli di Sulley in Monster & Co., ai giochi di luce degli abissi di Alla ricerca di Nemo, agli ambienti naturali di Cars… Rimango affascinato davanti a tutto questo.
Per realizzare un film di questi ci vogliono anni di studi, prove ed esperimenti. Alcuni sembrano perfino inutili, ma sono necessari a raggiungere un risultato sbalorditivo; si pensi ai sassolini della Route 66 in Cars. Durante la visione, molti dettagli vengono ignorati perché sono in secondo piano rispetto alla scena, ma se si presta attenzione ci si accorgerà dell’eccellenza del risultato ottenuto e dell’enorme lavoro che ci sta dietro.
Sublime.