Attualità, Personale, Riflessioni

La semplicità di una scelta e il bisogno di semplicità

Oggi mi è capitato di leggere un articolo che spiega come, in passato, la metafora dell’imbuto era usata per spiegare il comportamento delle persone al momento di acquistare un bene o un servizio: un passaggio dalla consapevolezza, all’interesse, al desiderio, fino ad arrivare all’acquisto, riducendo gradualmente il numero delle alternative col trascorrere del tempo.
Al giorno d’oggi, però, questo comportamento sta scomparendo sempre più; difatti in quell’articolo si afferma che:

  • il 30% degli acquirenti si comportano ancora così, valutando tutte le alternative, escludendone alcune man mano che approfondiscono l’analisi, restringendo così la cerchia dei candidati entro la quale cadrà la scelta finale;
  • il 60% delle persone si affidano al marchio che già conoscono (perché già usato con soddisfazione o perché è il più famoso e decidono di fidarsi).

Il motivo del comportamento della maggioranza è uno: semplificare il proprio processo decisionale.

In quest’era caratterizzata dal sovraccarico di informazioni, da una pubblicità sempre più invadente e manipolata, dalla frenesia della quotidianità, dalla irrefrenabile corsa forsennata per raggiungere il futuro a cavallo del progresso… ora più che mai, la gente ha bisogno di semplicità perché la vita è già abbastanza complicata!

Io appartengo a quella percentuale sfigata del 30% che, ad esempio, per decidere quale cellulare acquistare, confronta i vari modelli per capire il rapporto qualità/prezzo, se c’è installato Android 2.3 e se è aggiornabile ad ICS, se è abilitato alla NFC, se supporta il protocollo n del WiFi o solamente b/g, se supporta il Bluetooth 2.1 o 3.0, se include A-GPS o solo il GPS, quanta RAM e quanta ROM mette a disposizione dell’utente e se (e quanto) essa è espandibile, se è meglio un dual-core con velocità minore rispetto a un single-core di velocità superiore, di quanti mAh è la batteria, ecc…
Dopo circa due mesi che ho la testa piena di tutte queste informazioni, mi chiedo: non era meglio ricadere in quel 60% che decide subito di comprare un iPhone e buonanotte a tutti quanti?! Del resto, chi si è mai posto il problema della velocità del processore dell’iPhone o di quale versione di WiFi supporta?! Nessuno! Chissenefrega!

Dopo circa 30 anni della mia vita, ho iniziato a scegliere la semplicità e, ora più che mai, ne ho un estremo bisogno.
Sento il bisogno di spazzare via tutte le cose (inutili) che sembrano importanti perché molti le giudicano così, ma che in realtà hanno la sembianza del fumo negli occhi. Ho bisogno di semplicità e purezza.

(Nonostante ciò, però, non ho ancora scelto il mio cellulare e non ho intenzione di comprare un iPhone)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...