Personale, Riflessioni

Un altro viaggio

Un altro giorno è andato. Lontano da casa mia, lontano dal mio cane. Lontano.

Serata in uno dei soliti locali, a sfogliare il menu per scegliere qualcosa di diverso, di normale… perché i soliti piatti elaborati sono ottimi per una sera, non per tutta la settimana.

Torno in albergo. Guardo la stanza, tutta in ordine. Una perfezione innaturale. Un luogo dove la vita passa ma non si ferma mai.

Da sotto il piumone guardo l’altra parte del letto matrimoniale; e mi sento solo. Sono solo. E voglio tornare a casa.

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Un pensiero su “Un altro viaggio

  1. Ho provato spesso (anche stando a casa) la sensazione di” solitudine e abbandono” che tu hai molto ben descritto.
    Essere in luoghi nuovi, in un primo tempo ci lascia piacevolmente convolti,
    ma non avere nessun accanto con cui condividere la vita ci mette malinconia, e tanta
    voglia di casa.
    Un caro saluto
    Ombre

    Ps
    La canzone è dolcemente ricca di nostalgia
    Mi piace molto

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