Riflessioni

Il coraggio delle idee

Quando la situazione degenera al punto che sembra si stia per perdere il controllo, non ci si può più sottrarre dal trovare una soluzione. Spesso, data l’emergenza della situazione, si perde la lucidità e si tenta in tutti i modi di mettere una pezza a quanto già esiste, in modo da aggiungere qualcosa senza mai togliere. E così, bene o male, si riesce a salvare la faccia risolvendo la situazione e rimandando di un po’ di tempo la catastrofe. L’emergenza svanisce, ma il problema non è stato definitivamente risolto.

Questo comportamento è molto diffuso, soprattutto nel nostro paese. Ad esempio, recentemente si è cercato di risolvere il problema dell’eccessivo traffico presente sull’autostrada A4. Soluzione: aggiungere una corsia alle tre già esistenti. Bene: indubbiamente, così, si risolve l’emergenza del traffico. Peccato che così non si faccia altro che rimandare il problema in un momento futuro: aggiungendo una corsia, ci sarà posto per più auto e, a lungo andare, anche la quarta corsia si riempirà (con un ulteriore effetto negativo: aumenterà l’inquinamento)! E a quel punto, cosa si farà? Si costruirà una quinta corsia? E poi una sesta? No, evidentemente questa non è la soluzione giusta.

Per risolvere veramente i problemi, ci vogliono scelte coraggiose. Bisogna avere il coraggio di proporre cose nuove, insolite. Bisogna osare, anche a costo di risultare impopolari. Anche Galileo Galilei fu considerato pazzo, quando dichiarò, contro il parere di tutti, che la Terra è rotonda…

Per questo motivo apprezzo molto le nuove proposte che, non solo accantonano le vecchie idee, ma addirittura si scontrano con esse! Pensate, ad esempio, alla scelta coraggiosa presa dalla città tedesca di Bohmte (in realtà, già applicata con successo dalla città olandese di Drachten) di eliminare i semafori e le segnalazioni degli incroci stradali. Perché? Ovvio, per ridurre il traffico e il numero di incidenti! Com’è possibile? Sembra paradossale, ma l’idea è quella del cosiddetto “spazio condiviso”, ossia mettere sullo stesso piano pedoni, ciclisti e automobilisti, responsabilizzando i singoli cittadini. L’eliminazione dei semafori e degli stop obbliga tutti i protagonisti della strada a prestare più attenzione all’ambiente circostante: ognuno dovrà negoziare le proprie mosse tenendo conto degli altri. La trovo un’idea geniale e lodevole, proprio perché coraggiosa e in contrasto col passato: non si introducono ulteriori divieti, si aboliscono!

Sempre in termini di traffico e inquinamento, nelle grandi città spesso la gente si lamenta per l’insufficienza dei parcheggi esistenti. La soluzione a questo problema non è aumentare i parcheggi, come si potrebbe pensare in un primo momento o come certi sindaci scelgono di fare a causa di mancanza di coraggio.

In questo periodo, in molte zone vicino al centro di Milano, i parcheggi che prima erano gratuiti stanno diventando a pagamento o riservati ai residenti. Sebbene possa sembrare una scelta impopolare, essa è un disincentivo all’uso dell’auto. Ora, per recarsi in centro o in ufficio, una persona dovrà scegliere se spendere 5 euro di parcheggio o 1 euro di biglietto per i mezzi pubblici… Cosa sceglierà? Oltretutto gli effetti di questa scelta saranno che la città diventerà più vivibile, circoleranno meno auto e si ridurrà l’inquinamento.

Non abbiate paura delle vostre idee!

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