Riflessioni

C’è meritocrazia… per gli amici.

Primo fatto.
Proprio ieri sera, un mio caro amico che vedo raramente mi ha raccontato quello che gli è accaduto negli ultimi tempi.
In particolare, ha voluto cambiare università e fortunatamente gli hanno convalidato tutti gli esami che ha fatto. Sì, però… favorito dal fatto che è stato accompagnato da una lettera di presentazione scritta da un suo amico che era pure uno stimato amico del professore che si è occupato di convalidare gli esami.
Secondo fatto.
In questo ultimo periodo io ho ricevuto un’interessante offerta di lavoro da un’azienda. L’azienda è la stessa in cui lavora la persona che mi ha aiutato nella mia tesi. Lui ha insistito tanto, finché è riuscito a convincere i suoi datori di lavoro ad offrirmi un contratto, sebbene l’azienda avesse deciso di non assumere più nessuno nell’immediato futuro.
Terzo fatto.
Riguardo a uno scandalo esploso nelle ultime settimane, voglio solo evidenziare alcuni componenti della GEA World, società di procuratori del calcio italiano.
Si parla di Alessandro Moggi (figlio di Luciano, direttore generale della Juventus), Andrea Cragnotti (figlio di Sergio, ex presidente della Lazio), Chiara Geronzi (primogenita di Cesare, numero uno di Capitalia, il gruppo bancario che tiene forzosamente in piedi la Lazio e che ha importanti rapporti anche con Perugia, Parma e Roma), Francesca Tanzi (figlia di Calisto, numero uno di Parmalat e Parma, nonché membro del consiglio di amministrazione della stessa Capitalia), Riccardo Calleri (figlio di Gian Marco, ex presidente di Lazio e Torino), Giuseppe De Mita (figlio dell’ex segretario Dc, Ciriaco, ed ex addetto stampa della Lazio) e Davide Lippi (figlio di Marcello, allenatore dell’Italia).
Morale.
Ma dov’è finita la meritocrazia? L’uguaglianza? Le pari opportunità?
Mi viene in mente un episodio del libro “La fattoria degli animali” di George Orwell. Dopo la rivoluzione con la quale gli animali scacciano i padroni dalla fattoria, sul muro del granaio vengono scritti sette comandamenti: l’ultimo recita “Tutti gli animali sono eguali”. Poco alla volta, i maiali acquistano sempre più potere e col tempo prendono il comando della fattoria. Alla fine, sul muro, i sette comandamenti lasciano il posto ad una sola frase: “TUTTI GLI ANIMALI SONO EGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIU’ EGUALI DEGLI ALTRI”.
Epilogo.
In Italia tutti predicano la meritocrazia, ma alla fine sono molto più diffuse le raccomandazioni.
Prima o poi, tutti si trovano ad accettare od offrire un’opportunità che passa attraverso parenti/amici/conoscenti. E’ inevitabile. E’ nel DNA degli italiani.
La meritocrazia esiste. Sì… solo per gli amici, però!
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